L’autostop ai tempi della rete

Immagine 2Condividere l’auto per risparmiare e fare amicizia. Con il ridesharing si può. Sono sempre di più i baresi, studenti o lavoratori fuori sede, che decidono di spostarsi in questo modo dalle nuove città di residenza al capoluogo pugliese. Continua a leggere

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Rudolf: “Stregato da Ventura”

Da Barisera.net

BARI – “Le mie qualità? Sono veloce, preparato tecnicamente e dispongo di un buon tiro dalla distanza: ho tutto”. Dimentica solo la modestia Gergely Rudolf , neo acquisto del Bari (in prestito), questa mattina in occasione della conferenza stampa di presentazione. A fare gli onori di casa è il dg Garzelli che si dice felice per l’arrivo a Bari di un giocatore importante per la rosa biancorossa.

Classe 1985, attaccante Ungherese, Rudolf comincia la sua carriera professionistica giovanissimo nella sua città natale, in Ungheria. Dopo solo tre stagioni, nel 2002, viene acquistato dal Nancy (Francia) dove rimane fino al 2007 ed è fra i protagonisti della storica promozione in Lega 1 e della vittoria della Coppa di Lega. Nel 2007 torna in patria, questa volta nelle fila del ben più blasonato Debrecen. I tifosi della Fiorentina lo ricorderanno per l’euro gol segnato proprio contro i viola nel 2009 in Champions.
Il 2010 è finalmente l’anno della grande occasione e dell’Italia: approda alla corte di Preziosi, dove disputa 12 partite (solo una dal primo minuto) e segna un gol, il 16 ottobre contro la Roma. Nel commentare la sua esperienza genoana è lapidario: “A Genova non avevo abbastanza spazio, non sono riuscito a trovare la giusta continuità di gioco. Invece, mister Ventura mi ha convinto con il suo modo di giocare e con il suo progetto, farò bene”.
Nessuna preoccupazione tattica per l’ungherese che afferma: “Conosco bene il 4-4-2, giocavo così in Francia ed anche in Nazionale e poi ho studiato il modulo di Ventura. Posso giocare sia a destra che a sinistra, sarà il mister a decidere”.
Al termine dell’incontro, poi, fa sfoggio di una certa sicurezza, dicendo: “Mi sento bene, non ho mai smesso di allenarmi.
Spero di giocare domenica contro la Juve e di fare subito gol”. Glik, Okaka, Rudolf. I rinforzi per Ventura sono arrivati. Ma il tecnico biancorosso aspetta sempre un terzino sinistro (a causa delle precarie condizioni fisiche di Salvatore Masiello) e un centrocampista.
La speranza è arrivare a Kharja: l’accordo tra Genoa e Bari è già stato trovato, ma il giocatore si è preso due giorni di tempo per decidere, a testimonianza che la destinazione San Nicola non lo entusiasma. Su di lui c’è anche il Napoli, e non gli si potrebbe certo rimproverare di preferire la corte di Mazzarri.
 

Matarrese: “Non ci sono soldi, Bari in austerità”

Da barisera.net

“Non ci sono le risorse finanziarie necessare per far fronte ad investimenti importanti nel mercato di gennaio. Tuttavia la società farà il possibile per inserire in squadra i rinforzi adeguati per risolvere i problemi di rosa”. E’ un Matarrese che veste i panni del padre di famiglia in difficoltà quello visto questa mattina in occasione della conferenza stampa convocata dal patron biancorosso, dopo settimane di silenzio, e alla quale hanno preso parte anche il direttore generale Claudio Garzelli e il ds Guido Angelozzi. Continua a leggere

L’impegno di Antonio Bellavista per forgiare nuovi piccoli talenti

Da barisera.net

Ci si potrebbe chiedere come mai un ex calciatore, capitano e bandiera del Bari, una volta appese le scarpette al chiodo, decida di lanciarsi in una nuova sfida, costruendo dal nulla un centro sportivo invece di intraprendere strade più sicure. La risposta a questa domanda è tutta nelle parole di Antonio Bellavista: “Nella zona di Bitonto non ci sono molte strutture sportive dedicate ai ragazzi. Io, e come me molti altri, sono nato (calcisticamente) “per strada”. Ricordo molto bene le difficoltà che ho incontrato sul mio percorso, per questo ho voluto mettere a disposizione delle nuove generazioni una struttura che gli permetta di dimostrare tutto il loro valore”.
Così oggi, sulla ex statale 98, all’altezza di Bitonto, spegne le prime tre candeline della sua storia il Centro Sportivo Bellavista. Due campi di calcio a sette ed uno di calcetto, realizzati con materiale atossico. Piante esotiche, muretti a secco e la cura per i particolari che non ti aspetti da un centro calcistico, almeno per quello che si vede a Bari.
La scuola calcio, supervisionata dall’ex capitano, conta oggi 285 iscritti, che vanno dai primi calci agli Allievi. “Tutti ragazzi provenienti da Bitonto e dalle frazioni vicine – afferma Bellavista – che spesso però non hanno la possibilità di raggiungere il Centro autonomamente. Ed è per questo che abbiamo istituito il servizio navetta. In questo modo cerchiamo di eliminare un altro ostacolo alla crescita sportiva dei nostri giovani”.
A riprova del buon lavoro svolto in questi tre anni dallo staff della Polisportiva, si possono portare le partecipazioni ai campionati giovanili. In particolare, gli Allievi hanno preso parte al campionato provinciale ed i giovanissimi a quello regionale. Risultati di tutto rilievo per una new entry del calcio pugliese.
Quando poi chiediamo a Bellavista se fra i suoi ragazzi vede qualcuno in grado di percorrere la lunga strada verso il calcio professionistico, la risposta, per quanto cauta, lascia trasparire un misto di orgoglio (per il lavoro svolto) e speranza (per il futuro): “nomi non voglio e non posso farne, ma fra le nuove leve, i più piccoli, ci sono alcuni elementi che di sicuro fra qualche hanno faranno parlare di sé”. Parola di Antonio Bellavista.