L’autostop ai tempi della rete

Immagine 2Condividere l’auto per risparmiare e fare amicizia. Con il ridesharing si può. Sono sempre di più i baresi, studenti o lavoratori fuori sede, che decidono di spostarsi in questo modo dalle nuove città di residenza al capoluogo pugliese.

Sul web si moltiplicano i siti che permettono a chi offre e a chi cerca un passaggio di incontrarsi in maniera semplice. Un po’ la versione moderna dell’autostop, dove, al posto del pollice alzato sul ciglio della strada, basta un click su una tastiera per aggiudicarsi il posto in macchina.

Secondo il portale Blablacar.it la Puglia è, insieme alla Campania, la regione del sud con il più alto numero di “viaggi condivisi”. E Bari è stata fra le prime cinque destinazioni più richieste per le feste pasquali, con un aumento del 500 per cento rispetto allo scorso anno. Sul sito Carpooling.it, invece, sono presenti poco meno di 400 offerte di passaggi per Bari.

In pochi click è possibile scegliere il viaggio che più risponde alle nostre esigenze: fumatori o non, amanti della musica o grandi conversatori. Basta uno sguardo alle caratteristiche indicate da chi posta l’annuncio per mettere d’accordo tutti.

Ma chi viaggia con il ridesharing? In base ai dati raccolti da Blablacar l’utente pugliese tipo è uno studente o un giovane lavoratore che vive al nord o a Roma e torna a casa per i week-end e le feste.

Giuseppe, 27 anni, è di Giovinazzo ma da qualche mese vive nella Capitale. “Fino a questo momento ho messo a disposizioni quindici passaggi – racconta – e non sono mai partito con la macchina vuota. Prima erano solo ragazzi ma adesso cominciano a contattarmi anche persone più grandi che magari hanno saputo di questa possibilità dai loro figli”. Esperienze negative? “Nessuna. A volte puoi incontrare persone un po’ taciturne, ma di solito le quattro ore che separano Roma da Giovinazzo volano”.

Viaggiare con un’auto condivisa permette ai passeggeri di risparmiare circa la metà rispetto al biglietto del treno: da 20 a 25 euro per la tratta Roma-Bari. Il proprietario della macchina, invece, riesce ad abbattere i costi di carburante e autostrada anche del 75 per cento.

Condividere l’auto, in somma, fa bene al portafogli, ma anche l’ambiente ringrazia. Per i responsabili di Carpooling.it, dal lancio del servizio, nel 2010, si sono risparmiati 3,5 milioni di euro di carburante che corrispondono a circa 7 mila tonnellate di CO2.

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